Sportmax

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Tailoring Made in Italy e sperimentazione definiscono il DNA di SPORTMAX, brand del Gruppo Max Mara nato nel 1969, che è stato il pioniere nel proporre capi coordinati acquistabili singolarmente e assemblati secondo il gusto e le esigenze della cliente. E’ il primo esempio di guardaroba coordinato in total look, derivato dal modello dello sportswear che si andava affermando dagli Stati Uniti e cui il nuovo marchio si riferiva anche nel nome. Un approccio estremamente innovativo che caratterizza SPORTMAX ancora oggi. Da quel momento in poi il brand evolve di stagione in stagione, anticipando al contempo i trend, come la moda over o l’etno-mood proposto per la prima volta in una famosa collezione celebrata in un lungo articolo monografico su Vogue Italia  (novembre 1972) con fotografie di Oliviero Toscani.

SPORTMAX mantiene salde nelle sue radici la tradizione manifatturiera italiana, focalizzandosi su una ricerca continua capace di sviluppare avanzate tecnologie tessili e proposte stilistiche sempre all’avanguardia. Un successo frutto di un lavoro di team, più che del singolo creativo. Per questo le collaborazioni non sono mai espressamente dichiarate, pur annoverando talenti come Nanni Strada, Jean-Charles de Castelbajac, Odile Lançon e Guy Paulin. Anticipando Max Mara, nel 1976 SPORTMAX sceglie la passerella per presentare la sua collezione all’Hotel Principe di Savoia di Milano, diventando subito un atteso appuntamento delle sfilate milanesi e confermandosi come la linea di tendenza del Gruppo, aperta ai più vari stimoli e mutamenti della moda. Negli anni l’immagine del brand è interpretata dai più importanti fotografi di moda come Sarah Moon, che firma per 5 anni i poetici e atemporali cartelli vetrina, successivamente da Hans Feurer, Albert Watson, Peter Lindbergh fino a Marc Hom, Dusan Reljin, Inez van Lamsweerde, Vinoodh Matadin, Mert&Marcus e David Sims in epoche più recenti. Il brand è oggi distribuito in più di 70 mercati tramite 350 punti vendita (tra multibrand, department store, e-tailer), oltre alla presenza dei monomarca nelle capitali più importanti del mondo: da Parigi a Milano, passando per Hong Kong, Beijing, Tokyo e Shanghai.

A Febbraio 2019 il Gruppo Max Mara ha siglato un accordo di licenza mondiale con Marcolin Group per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista femminili a marchio Sportmax. Partendo dall’estetica del brand in cui influenze sport&fashion si contaminano con il tailoring, è nata una collezione eyewear che esalta il senso di movimento ed energia tramite silhouette decise e audaci. Giochi di texture, layering di materiali definiscono un linguaggio coerente e d’impatto che rispecchia perfettamente il DNA di Sportmax.

Collezione Eyewear 2019

Il concetto di movimento e di velocità è alla base della ricerca che ha
definito i due codici espressivi dell’intera collezione eyewear: Layering e
Active Geometry, elementi che ricorrono anche nell’heritage e nelle
collezioni SPORTMAX. Il primo aiuta a enfatizzare il concetto di ritmo e
profondità che rivela un oggetto su più livelli di percezione visiva. Le texture
degli occhiali, così come gli abiti, mostrano superfici e dettagli imprevisti,
grazie agli accostamenti tra differenti materiali.
Active Geometry rimanda invece alle forme sfaccettate scolpite sui vari
frontali degli occhiali, che colgono colpi di luce e rendono le sagome sempre
dinamiche; nell’inclinare l’occhiale si ha l’impressione che un lato sia diverso
dall’altro grazie alla luce che si riflette sulle superfici. Nasce un concetto di
asimmetria, importante asset estetico del brand, anche se in realtà l’occhiale è
perfettamente simmetrico. Le linee diagonali e spezzate rimandano ancora al
concetto di dinamismo, che si ritrova in diversi dettagli, come nelle aste in
torsione.

Collezione Eyewear 2019

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