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IN CONVERSATION WITH Zhang Hongyang

Boundless visions

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Zhang Hongyang

Tecniche antiche e libertà contemporanea. Si muove tra questi due poli Zhang Hongyang, celebre artista nata a Suzhou nel 1988 che, dopo una solida formazione nella pittura tradizionale cinese si è specializzata nella pittura paesaggistica. Oggi le sue opere sono esposte in molte istituzioni prestigiose, come Ia Shanghai Yuanqu Gallery e, in occasione del Capodanno cinese 2026, ha collaborato con Marcolin per creare un’opera ispirata all’animale simbolo dello zodiaco dell’anno: il Cavallo di Fuoco.

di Redazione

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Cosa rappresenta questo animale simbolo del 2026?

«Con l’arrivo del Capodanno cinese, questo destriero si lancia in avanti. Porta con sé la chiarezza di una nuova visione e l’audacia di un nuovo stile. Uno slancio fatto di potenza e grazia. Ma è quando l’arte incontra l’artigianato che l’ispirazione prende letteralmente corpo: così con Marcolin abbiamo creato un destriero chiamato ‘New Vision’. Da un singolo tratto a una montatura completa, dal concept al prodotto: questa non è solo la nascita di un occhiale, ma un viaggio estetico che inizia nell’Anno del Cavallo».

 

2

Dalle tue opere traspaiono sia grande energia sia studio e rigore: pensi che ci siano affinità con il lavoro di un designer?

«Un dipinto comincia sempre con una singola linea di ispirazione, poi si evolve in una forma ponderata e si completa solo quando traspare lo spirito. Anche un nuovo occhiale di Marcolin segue lo stesso percorso: scolpito con precisione, intriso di carattere e rifinito con un’anima. È un artefatto di visione, sia letterale che figurativa. Il design degli occhiali e la creazione artistica condividono la stessa anima: la creatività come fondamento, l’artigianalità come struttura. Nel dipingere un cavallo un singolo tratto preciso può definire la nitidezza del suo sguardo, mentre una spruzzata d’inchiostro può catturare l’impeto del suo galoppo. Questo rispecchia l’artigianalità dell’occhialeria, dove la progettazione dei componenti, fatta con precisione millimetrica, coesiste con la scultura intuitiva delle curve realizzate a mano».

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In che modo la scelta di un materiale può influire sul risultato finale?

«Quando si scelgono tele, pigmenti o inchiostri, il materiale stesso – per esempio l’assorbenza della carta di riso o la consistenza della pittura a olio – plasma profondamente il risultato espressivo finale. Lo stesso accade nel design degli occhiali: la selezione dei materiali, dall’acetato al metallo fino agli innovativi composti di origine biologica, definisce la qualità tattile e l’esperienza d’uso dell’oggetto».

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