In conversation with GIACOMO GIORGIO

Dopo una solida formazione attoriale, Giacomo Giorgio ha iniziato il suo percorso con il film The Happy Prince, diretto da Rupert Everett, per poi proseguire con Mare Fuori e con una serie di ruoli sempre più importanti che lo vedono protagonista anche in ambito teatrale, con qualche incursione nel mondo della moda.
«La passione per il cinema è nata quand’ero molto piccolo, in un vecchio cinema all’aperto vicino alla casa al mare della mia famiglia, dove ho avuto la fortuna di vedere tanti film e decidere che questo sarebbe stato il mio mestiere. Da allora ho cominciato a studiare recitazione, poi mi sono formato con un mio metodo».

«Spero nulla o, comunque, se c’è spero che sia molto ben nascosto, qualsiasi parte sia del mio carattere. Ogni personaggio invece mi ha lasciato tante domande e spero di essere riuscito a far nascere degli interrogativi anche negli spettatori di un film o di una serie».

«Do molta importanza al look perché, anche se l’abito non fa il monaco, credo che sentirsi bene nei propri abiti sia importante e possa essere un mezzo per esprimersi e per sentirsi in un certo modo: penso che l’abito giusto dia anche una certa postura, un modo di camminare. Do molta attenzione anche agli accessori, in particolare agli occhiali da sole, che considero un “oggetto amico” e indosso sempre, tutti i giorni, anche perché fanno un po’ da scudo».