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Quali sono le nuove sfide in Asia? Ne parliamo con Lorenzo Barberio, General Manager & Head of Sales APAC at Marcolin Group.

di Redazione

A fronte di segnali molto positivi che, negli ultimi due anni, hanno caratterizzato i mercati asiatici in tanti settori, anche nel mondo dell’eyewear è cresciuto l’interesse per questi mercati. Per Marcolin non è una novità, ma quali le nuove sfide? Ne parliamo con Lorenzo Barberio, Direttore generale e responsabile vendite di Asia-Pacifico dalla filiale di Singapore, raggiunto proprio nei giorni della Hong Kong Optical Fair.

 

 

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Quando si parla di “mercati asiatici” ci si riferisce a una parte del mondo vastissima, e che include tanti Paesi diversi. In questo scenario, cosa distingue un’azienda come Marcolin?

«Sono quasi dieci anni che Marcolin è presente in Oriente con un suo Head Quarter, prima a Hong Kong e oggi anche a Singapore. Il suo showroom, in puro stile Marcolin, è per noi un osservatorio e allo stesso tempo un punto di riferimento per clienti e partner di questa parte del mondo: gli incontri e i lanci di nuovi modelli che organizziamo un paio di volte l’anno, complice anche la splendida location del Marina Bay Financial Centre, richiamano sempre moltissimo pubblico. Quello asiatico, poi,  è un continente vasto ma anche più omogeneo di quanto si possa pensare. Con Paesi come Giappone, Indonesia, Filippine e Corea dove i nostri brand, specie nei segmenti luxury e sport, sono tutti molto conosciuti e amati. E un Paese in grande trasformazione come la Cina».

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Il mondo -e i mercati- evolvono rapidamente: quali sono le nuove sfide per l’eyewear nell’Asia di oggi?

«Le sfide sono tante, a partire da quelle imposte dal consolidamento dei competitor, specie nel segmento del lusso. Ma questo rappresenta uno stimolo a promuovere meglio brand iconici come Tom Ford anche attraverso nuovi canali, come accade oggi, per esempio, con la nostra nuovissima collaborazione con Estēe Lauder. Anche in un momento di incertezza dei mercati, poi, il mondo dell’eyewear e, soprattutto, brand come Zegna, Max Mara, Timberland e Adidas, contiuano a restituire numeri molto positivi. E succede nei punti vendita come online, dove siamo presenti sulla piattaforma TMall, la gigantesca vetrina frequentata da 500 milioni di cinesi: oggi in Cina il 40% delle vendite avviene esclusivamente qui. Previsioni positive, infine, anche per quanto riguarda gli occhiali da vista, un segmento in crescita per l’aumento della miopia tra i giovanissimi».

 

“Le sfide sono tante, a cominciare da quelle derivanti dalla forte presenza dei nostri concorrenti, soprattutto nel segmento del lusso”
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Ci sono brand che, oggi, hanno più potenziale di altri in un Paese vasto come la Cina?

«Oltre a vedere ottime possibilità per le collezioni Tom Ford, un marchio che è già leader in Giappone e Corea, in Cina oggi stiamo promuovendo molto brand come Zegna e Max Mara. E, complice un nuovo way of life più salutista, vediamo grandi possibilità di posizionamento per le collezioni di marchi come Adidas e Timberland, due brand fortemente legati allo sport, alla corsa e alla vita all’aria aperta. Merito delle campagne per uno stile di vita più sano e attivo che, negli ultimi anni, anche in Cina hanno portato a un progressivo aumento del numero di runner e appassionati di sport».