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Alberto Fratantonio

Incontriamo Alberto Fratantonio, responsabile della regione EMEA Sud, che comprende Paesi chiave come Italia, Spagna e Portogallo, in occasione dell’inaugurazione del nuovo showroom del Gruppo a Barcellona.

di Redazione

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Ormai più di due anni fa, dopo un importante percorso professionale nel mondo dell’eyewear, sei diventato responsabile dell’area EMEA Sud per Marcolin. Quali sono i punti di forza e le sfide che caratterizzano questa particolare fetta di mercato?

«Il Sud EMEA rappresenta una fetta importante e consolidata del mercato europeo dove i nostri principali punti di forza sono: diversità, solidità e relazione. Qui abbiamo infatti un giusto mix di canali di vendita, tra ottici indipendenti e realtà di catena e in questi anni abbiamo investito molto sia per consolidare i canali tradizionali, sia per implementare piattaforme per la gestione automatizzata dei riassortimenti. Nel prossimo futuro, vedo principalmente due sfide: il giusto connubio tra artigianalità e innovazione tecnologica e il ricambio generazionale. A livello di innovazione, ad esempio, siamo in un momento storico cruciale: l’IA cambierà profondamente lo scenario attuale, e dobbiamo essere pronti e preparati cogliendone le enormi potenzialità e applicandole in maniera etica, con l’obiettivo di essere il miglior partner per i nostri clienti».

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Tra innovazione tecnologica, design e qualità artigianale, qual è “l’ingrediente” che fa la differenza nella scelta di acquisto di un paio di occhiali?

«Tra artigianalità, design e innovazione tecnologica non c’è un ingrediente più importante dell’altro: tutti e tre oggi sono condizioni indispensabili per portare avanti una relazione d’affari sana e proficua. Quasi tutti ci chiedono queste cose: un ottimo prodotto, una relazione di qualità e un after sell impeccabile. Ecco perché in questi anni stiamo investendo molto in questi pilastri, con l’obiettivo di mettere il cliente sempre più al centro della maggior parte dei processi decisionali».

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In occasione dell’inaugurazione di questo nuovo showroom a Barcellona, come pensi che la nuova casa Marcolin possa essere una leva e un vantaggio per i clienti dell’area Iberia?

«Barcellona è l’ultima di una serie di importanti inaugurazioni che Marcolin ha realizzato nel mondo, dopo New York, Londra e Parigi. Questo nuovo spazio ci permetterà di mettere ancora più al centro i nostri clienti, continuando a rafforzare i legami con loro. Aprire le porte della nostra nuova casa ci consentirà inoltre di organizzare eventi di vendita e di formazione, oltre a presentare il nostro straordinario portafoglio di brand in una cornice davvero unica».

  • Tell me a story about Marcolin: una storia lunga 65 anni

    Presente in 125 Paesi, con 15 filiali sparse per il mondo, quotata in borsa dagli anni Novanta e in grado di produrre due milioni di occhiali l’anno con la stessa cura artigianale di quando ne produceva poche centinaia. È l’identikit di Marcolin, la multinazionale di Longarone che, quest’anno, celebra i 65 anni dalla sua fondazione. Un compleanno importante e l’occasione giusta per ripercorrere alcune tappe significative della sua storia: quelle degli esordi.

    di Redazione

  • Boundless visions of Zhang Hongyang

    Tecniche antiche e libertà contemporanea. Si muove tra questi due poli Zhang Hongyang, celebre artista nata a Suzhou nel 1988 che, dopo una solida formazione nella pittura tradizionale cinese si è specializzata nella pittura paesaggistica. Oggi le sue opere sono esposte in molte istituzioni prestigiose, come Ia Shanghai Yuanqu Gallery e, in occasione del Capodanno cinese 2026, ha collaborato con Marcolin per creare un’opera ispirata all’animale simbolo dello zodiaco dell’anno: il Cavallo di Fuoco.

    di Redazione

  • Boundless visions of Jordan Keys e Alessandro Melis

    Un esercizio di visione senza confini e un laboratorio di idee creative, tecnologiche e inclusive. È questo, in sintesi, Vision Reframed, il progetto che ha visto un’azienda leader nell’eyewear come Marcolin e una realtà accademica prestigiosa come il New York Institute of Technology collaborare fianco a fianco, professionisti e studenti, per sviluppare concept innovativi di eyewear attraverso i principi di neurodiversità, benessere e sostenibilità. Ne parliamo con Jordan Keys, Preside Associato per la Ricerca, la Collaborazione e l'Innovazione presso il New York Tech e con il professor Alessandro Melis.

    di Redazione