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Duro Olowu

Il fashion designer britannico di origini nigeriane, conosciuto per l’armoniosa e audace vivacità dei pattern delle sue collezioni femminili, ripercorre con noi l’universo ispirazionale dietro la sua esclusiva Capsule Collection “People, Places, Colour” creata per MAX&Co. Eyewear. Contemporanea, giovane e chic, propone un occhiale da sole caratterizzato da una stampa di uno dei motivi audaci che caratterizzano anche i capi della collezione, insieme a un astuccio dal pattern esclusivo disegnato da Oluwu appositamente per MAX&Co.

di Redazione

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People, Places, Colour, titolo della sua esclusiva Capsule Collection, sembrano identificare tre componenti essenziali del suo viaggio ideale. Ha dei luoghi del cuore in cui questi tre ideali si incontrano e fluiscono insieme?

Per me le persone e i luoghi sono collegati dal colore. La mia capsule collection per MAX&Co. è proprio espressione di questo. Ci si ricorda dei luoghi che abbiamo visitato, soprattutto in vacanza, per i colori della città, del terreno, del mare, oppure per i modi particolarmente suggestivi con cui le persone di un luogo specifico si vestono e mescolano colori vivaci. Questa collezione è proprio espressione di quel mix gioioso e stile fantastico. Mi sono basato sulla mia ben nota passione e conoscenza dell’arte contemporanea. La mia Capsule Collection per MAX&Co. si è ispirata al lavoro dell’artista italiano Luigi Ghirri, le cui fotografie poetiche, colorate e dal gusto cinematografico, meravigliosamente composte e contrapposte al paesaggio italiano degli anni ’70 e ’80 evocavano la bellezza e l’emozione di un viaggio tranquillo verso luoghi familiari. Immagino l’artista che prolunga i suoi viaggi verso altre parti del mondo, come Bamako in Mali, utilizzando la sua macchina fotografica per catturare lo stesso tipo di momenti e sfumature in technicolor.  

La collezione rappresenta quella che io immagino sia la donna MAX&Co: giovane e libera da pregiudizi con un approccio fresco nel modo di vestire
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In che modo si è sviluppato il processo di collaborazione? Come è stato lavorare con il team MAX&Co. e con il team Marcolin?

Tutta la mia esperienza di lavoro su questa collezione è stata molto creativa e divertente. Sono uno stilista molto pratico sotto ogni punto di vista e il team è rimasto entusiasta e incoraggiato da questo aspetto del mio processo creativo. A questo va aggiunto l’accesso che ho avuto ai loro incredibili archivi. Una combinazione di qualità, innovazione e standard elevati che è sempre molto importante per me e il mio lavoro. 

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Che tipo di donna ha immaginato quando ha creato People, Places, Colour?

La collezione rappresenta quella che io immagino sia la donna MAX&Co. Giovane e libera da pregiudizi con un approccio fresco e interessante verso il modo di vestire. Una donna che pensa meno all’abbigliamento casual o formale, da giorno o da sera e mescola silhouette classiche (con dettagli inaspettati) in colori uniformi e vividi con fantasie ricche e audaci, in modo interessante. È una donna intelligente e consapevole del mondo in cui vive e dei luoghi che visita. Non è facilmente influenzabile e compie le proprie scelte riguardanti l’abbigliamento in maniera spontanea ma consapevole. 

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