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Elisa Lovatello

Tra i talenti di un creativo l’intuizione rappresenta una discriminante di valore. Come una bussola, aiuta a orientarsi nel mare del gusto del proprio tempo e a intercettarne i possibili sviluppi futuri. Elisa Lovatello è Senior Creative Designer & Cool Hunter per Marcolin e ha fatto della propria intuizione la sua professione.

di Redazione

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Come possiamo definire un Cool Hunter e le sue competenze?

Il Cool Hunter intercetta gusti con del potenziale di sviluppo nel futuro. L’attività di ricerca tocca i settori più disparati: dal food alla cultura, dalla moda al design fino a interessare i fenomeni sociali e le tecnologie. La sua formazione è eclittica: può essere un fotografo, un creativo – spesso designer e content creator, ma anche giornalista, scrittore e ricercatore universitario. In ogni caso il Cool Hunter non soltanto è animato da una grande curiosità e intuizione, ma ha anche doti di comunicatore e grande spirito di osservazione rispetto una realtà complessa e ricca delle influenze più disparate.

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Cosa significa essere Cool Hunter in un’azienda come Marcolin?

Significa dare una struttura solida a una molteplicità di input esterni che riguardano solo alla fine della fase di ricerca l’ambito dello stile. Essere Cool Hunter significa tradurre le future tendenze del domani che altro non sono che gusti, idee, bisogni ma soprattutto atteggiamenti e mentalità ancora allo stato embrionale, la cui analisi mette insieme aspetti sociologici e filosofici della nostra realtà. Per esercitare questa attività fortemente intuitiva in un’azienda come Marcolin, la cui tensione creativa punta a dare corpo a bellezza e funzionalità, è necessaria anche una chiara visione di quel che il passato ha prodotto negli ambiti più diversi: dal mondo cinematografico all’arte, dal design ai libri e alla moda, ovviamente. L’orizzonte che chiamiamo futuro si intreccia spesso con gli echi del passato.

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C’è un’ispirazione in particolare che guida le tue ricerche nell’eyewear?

Ho una grande passione per la Street Dance sin da ragazzina, che si unisce al mio background di musicista. Per questo motivo ho sempre guardato con un interesse, forse fuori dall’ordinario, i video clip che a partire dagli anni ’80 accompagnano i brani degli artisti. A volte sono questi video, efficaci sia da un punto di vista narrativo che estetico, a diventare un tormentone e a decretare il successo di un brano. La passione per la musica mi ha portato a intraprendere una ricerca proprio sulle influenze musicali del Novecento in diversi ambiti della nostra società. Ero da poco approdata in azienda e desideravo affinare un metodo da applicare al mio lavoro di creativa per Marcolin. Ho condotto quest’analisi fuori dal mio orario di lavoro, coinvolgendo anche i miei colleghi. Posso dire che la rielaborazione delle mie ricerche sui trend, sfociate nella definizione di tre grandi tendenze, ancora oggi in evoluzione e con sfaccettature che riguardano sempre più spesso l’ordine delle emozioni prima ancora che gli elementi estetici, sono riuscita a prevedere per esempio, l’avvento della Trap con un certo anticipo sui tempi, o le influenze su forme e colori di certe eredità storiche ed estetiche su quei brand con particolari storie da raccontare.

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    Nel Municipio della città, nel segno della rinascita, in cui mito e folklore si fondono nelle celebrazioni di culti quali il Solstizio d’estate, degli alberi e del divino femminile, Max Mara ha presentato la sua collezione Resort 24, le cui linee e fantasie fanno da forte richiamo alla terra scandinava.

    di Redazione

  • 3 questions to With Barton Perreira

    Nel 2019 Marcolin Group annunciava un accordo di distribuzione globale con uno dei marchi più prestigiosi e innovativi dell’eyewear. Barton Perreira si distingue come marchio indipendente e unico sotto tutti gli aspetti della creazione dei suoi occhiali. Il cofondatore e Ceo del marchio, Bill Barton, si dedica alla produzione di occhiali fatti a mano della massima qualità. Così come la co-fondatrice e designer Patty Perreira porta il suo impegno incrollabile sull’eccellenza del design, creando alcuni dei modelli di occhiali più belli al mondo. Partendo da questa fusione di intenti così potente, affrontiamo con questo dinamico duo americano tre domande sul loro processo creativo e di produzione.

    di Redazione

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    di Redazione