Dopo l’inevitabile flessione del 2020-21, com’è cambiato il panorama del Travel Retail nel mondo Luxury?
«Nel Travel Retail questo segmento ha dimostrato grande resilienza e capacità di ripresa, anche se con ritmi diversi in base alle diverse regioni, dall’Emea all’Apac all’America. Quest’anno in Marcolin abbiamo avuto una crescita stabile per tutti i nostri brand del lusso come TOM FORD, Zegna, Max Mara. E le potenzialità di questo segmento sono dimostrate anche dagli investimenti che abbiamo fatto di recente, come l’acquisto del nuovo brand di proprietà ic! berlin, il marchio ultra-esclusivo TOM FORD Icon e, a inizio 2025 il debutto di un brand super lusso come Christian Louboutin».

In che modo la rivoluzione digitale -tra intelligenza artificiale e realtà virtuale- è un asset per il Luxury Retail?
«La rivoluzione digitale sta indubbiamente cambiando anche il contesto del retail del lusso. Perché permette un maggior coinvolgimento dei clienti attraverso diversi punti di contatto non fisici, come il sito web del retail, gli account nei social media o le app. Il viaggiatore, quindi, può avere contatti con il brand prima, durante e anche dopo il viaggio. Ma un’altra cosa importante è che il digitale permette di creare esperienze uniche, per esempio permette di provare virtualmente un prodotto o, grazie all’analisi dei dati, di ricevere dei suggerimenti ultra-personalizzati. Per noi di Marcolin, però, è importante che i clienti continuino a vivere il brand di lusso anche attraverso l’esperienza fisica. Per questo investiamo ad esempio nella realizzazione di pop-up di alta qualità, oppure di display molto attrattivi».

Cresciuti con Internet, nomadi e poliglotti: è la generazione Z. In quale direzione i nativi digitali stanno cominciando a tracciare un percorso?
«Man mano che la generazione Z diventerà un segmento dominante all’interno del lusso, i brand dovranno adattarsi, se non anticipare, quelle che sono le loro preferenze e i loro valori. È una generazione molto attenta alla sostenibilità, alla diversità e all’inclusione, per cui i brand -oltre a offrire dei prodotti di alta qualità- dovranno assicurarsi che siano stati realizzati nella maniera più sostenibili possibile. Questa generazione, poi, è molto focalizzata sull’unicità e sull’esperienza, per cui è importante soddisfare anche questa esigenza. Noi di Marcolin, per esempio, abbiamo realizzato alcune collezioni esclusive per il canale Travel Retail, con l’obiettivo di soddisfare il bisogno dei più giovani di trovare prodotti unici».




















